Citazione di Alfred de Vigny

Sono profondamente sdegnato, disgustato, rammaricato vedo post che “beffeggiano” o meglio offendono le persone di bassa statura, io sono un nano, un uomo che vive, che ascolta, che piange, che ha la consapevolezza di essere non al centro del io, ma al centro del noi.

Le persone che hanno la presunzione di scrivere cose abominevoli, chiudete gli occhi per un attimo, e provate a pensare come una madre, un genitore, un ragazzo una donna si possa sentire con il vostro commento.

Ma io l’ho detto a lui, io ho offeso lui non te, usando chi però?

Io penso ai miei ragazzi che a Milano ballano con me, cerchiamo di fare integrazione, ma poi arriva il solito fulmine a ciel sereno, una parola detta male può influire sulla vita di ogni ragazzo.

Io sono un nano amico di gente omosessuale, di persone fraterne con la sindrome di down etc., e voi non siete neppure amici di voi stessi.

La Vita vi ha donato tutto, ma forse non vi ha dato il dono della consapevolezza di quello che scrivete.

Tornate a scrivere, denigrare, fare battute, arriverà il giorno in cui voi capirete ma forse sarà troppo tardi.

Molte mamme mi domandano che vita farà mio figlio? Cosa devo rispondere? Se fossi in un mondo consapevole gli direi che anche se è piccolo, omosessuale, down autistico etc. farà una vita come tutti gli altri, anzi meglio perché ha già la consapevolezza di non guardare, se hai tu le scarpe sporche o rotte, ma sarà già in grado di guardare negli occhi chi ti sta davanti e di capire chi è!

La mia forse, è utopia o meglio un sogno! E tento di dare una spiegazione puramente illusionistica, per non farla stare male, ma il male viene dal nostro mondo.

Anche il mondo partitico è contaminato da queste illazioni puramente dispregevoli verso chi non ha voglia di sentire chi parla usa la sua sintomatologia o la condizione di vita per offendere qualcuno!

A Voi che scrivete cose, parole che fanno male, però osannate quando canta il mio cantante preferito Tiziano Ferro, però non vi ricordate del suo monologo.

Monologo di Tiziano Ferro “Le parole hanno un peso”.

Le parole hanno un peso ma non lo ricordiamo.

Ed è questo che si nasconde dietro ai messaggi di bullismo.

Le parole hanno un peso ma ribadisco la pericolosità ed è necessario esserne consapevoli quando le si scaglia contro l’animo di un adolescente troppo fragile per poter decidere o scegliere.

Le parole hanno un peso: grasso, puttana, nano, disadattato, frocio, criminale, negro, vecchia, terrone, raccomandato, pezzente, ritardato, troia, fallito, anoressica, cornuto, handicappato, frigida, inferiore, mongoloide,

le parole hanno un peso nella vita e sugli schermi.

E per carità smettiamola di difenderci tirando in ballo l’ironia e il sarcasmo, quelle sono arti delle quali bisogna imparare il mestiere, non confondiamo le acque e i livelli.

Le parole hanno un peso e certe ferite resistono nel tempo.

I post che scrivete hanno un peso e certe ferite resistono nel tempo

L’apologia dell’odio non è un reato che dovrebbe poter cadere in prescrizione ma in questo Paese una legge contro l’odio non c’è, quindi bulli e odiatori italiani tranquilli, siete liberi!

Io intanto aspetto tempi migliori, nei quali le parole magari un giorno avranno un peso”.

Vi ricordo articolo 3 della nostra stupenda costituzione:

Articolo 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Tutti i cittadini hanno pari “dignità” sociale, noi la nostra dignità non la perdiamo, ma fateci Vivere e non Sopravvivere nel rancore, nella paura e alcune volte anche nella non speranza di vita.

Buona giornata a tutti

Leonardo Cardo

3 pensieri riguardo “La parola più utile di tutte le lingue, a mio parere, è “perché?”

  1. So che non è facile, ma delle parole di certa gente non bisognerebbe curarsi. Sono un po’ come la brutta musica: se ne fa tanta purtroppo e non si può evitare, ma per fortuna poi c’è la bella musica che delizia le orecchie, il cuore e anche l’anima.

    Piace a 1 persona

    1. grazie infinite io sono adulto, e facendo meditazione, studi sulla parte emotiva dell’uomo so gestire, ma i ragazzi le mamme che sono fragili, sentono una musica stonata. ti ringrazio vivamente per il tuo commento che mi fa prevedere che sono sulla strada giusta, non odiando, ma creando consapevolezza. buona serata zio Leo

      Piace a 1 persona

      1. Grazie a te per il lavoro che fai, che è sicuramente utile e apprezzabile. Anche io sono adulta e ho cresciuto i miei figli insegnandogli a non dare importanza a chi non ne ha. Hanno avuto le loro belle crisi, non credere, l’adolescenza non è facile per nessuno; tanto, alto o basso, magro o grasso, qualcosa da criticare si trova sempre, se si vuole far del male. Ci vorrebbero più persone come te, che stanno vicino ai ragazzi, invece molte volte sono lasciati da soli.

        "Mi piace"

Rispondi a Centoquarantadue Cancella risposta

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...